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 PIANO CASA: LA REGIONE TOSCANA APPROVA LA PRIMA LEGGE 

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PIANO CASA: LA REGIONE TOSCANA APPROVA LA PRIMA LEGGE
inserita il 17.05.2009
La legge della Toscana è la pri­ma in materia e arriva a poco più di un mese dall’accordo che dava 90 giorni di tempo alle Re­gioni per varare i provvedimen­ti. I proprietari, dalla sua entrata in vigore fino al 31 dicembre 2010 potranno con una sempli­ce Dia (dichiarazione di inizio at­tività) eseguire gli interventi straordinari che dovrebbero ser­vire da volano all’economia. Sa­rà possibile ampliare gli edifici abitativi a tipologia mono o bifa­miliare (o a tipologia diversa ma con superficie utile lorda non su­periore a 350 mq) fino al 20% della superficie utile lorda di cia­scuna unità immobiliare per un massimo complessivo dell’edifi­cio di 700 mq. Si potranno an­che realizzare interventi straor­dinari di demolizione e ricostru­zione solo di edifici abitativi, con aumento fino al 35% della superficie utile lorda. In entram­bi i casi gli edifici dovranno esse­re in regola con il catasto al 31 marzo 2009 e non si potrà co­struire nei centri storici vincola­ti, in edifici vincolati, in aree di inedificabilità assoluta (è stato approvato l’emendamento di Eduardo Bruno, Pdci, condiviso da Verdi e Sd per le zone a forte rischio idraulico), nei parchi e ri­serve nazionali e regionali. Altri «paletti» riguardano la destina­zione d’uso - che non può cam­biare — le demolizioni e rico­struzioni per gli edifici fuori dai centri abitati e tutele sono previ­ste per le aree a pericolosità geo­morfologica e idraulica elevata e molto elevata. In caso di demoli­zioni e ricostruzioni dovranno poi essere applicate obbligatoria­mente le disposizioni riguardan­ti l’abbattimento delle barriere architettoniche e dovrà essere migliorata l’efficienza energeti­ca. Infine, le superfici preceden­temente condonate o oggetto di sanzioni, devono essere detratte dagli ampliamenti realizzabili. Approvato anche un ordine del giorno con i voti di Pd e Udc che invita la giunta a «effettuare i ne­cessari approfondimenti relati­vamente all’opportunità di inse­rire in futuro, tra gli edifici sui quali sarà consentito l’amplia­mento volumetrico, anche gli immobili individuati dagli stru­menti delle amministrazioni co­munali con vincolo storico».

Fonte: Sito Regione Toscana, autore Mauro Bonciani 17.05.2009
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